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 Post subject: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 06 Sep 2012, 13:38 

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Vorrei aprire un capitolo di discussione a cui spero facciano parte tutti coloro che lo frequentano e che potrebbe dare lustro e autentica crescita alla nostra esperienza attorno all'Ocarina.

Per comprendere le problematiche che ci coinvolgono come cultori dell'ocarina, prendiamo esempio dagli strumenti che hanno, prima dell'ocarina, effettuato quel percorso che li ha portati a diventare uno veicolo di espressione per le migliori attività artistiche musicali dell'uomo, e pensiamo che l'ocarina potrebbe seguire lo sviluppo che essi hanno seguito.
Vediamo di mettere a fuoco alcuni punti che potrebbero orientare e sollecitare lo sviluppo dell'ocarina.
1) Occorre prima di tutto che bravi artigiani costruiscano ocarine atte ad eseguire la musica nella sua espressione più evoluta, la musica classica e nella forma più erudita possibile, solo così si creano i presupposti per una evoluzione vera del mondo dell'ocarina.
Ovviamente per fare questo, i costruttori di ocarine non dovranno seguire ciecamente il mercato dei videogame, bensì dovranno legarsi e collaborare direttamente con virtuosi dello strumento che guidino le loro creazioni indicandone limiti e prerogative, aprendo ipotesi tecniche attraverso il loro estro e intuizione. Solo così le scelte costruttive degli artigiani saranno finalizzate a ragioni esecutive/musicali e non solo a ragioni estetiche o altro che non sia funzionale alla realizzazione musicale.
2) Gli esecutori dovrebbero creare un vero fondamento alla loro arte, attraverso lo sviluppo personale di una didattica efficace, in grado di portare i giovani esecutori ad un livello tecnico e culturale atto a comprendere e realizzare le migliori musiche suonabili dall'ocarina (composizioni composte per ocarina o trascrizioni di opere di qualità).
Quindi riassumendo gli obiettivi degli esecutori direi che essi debbano sviluppare la loro abilità al punto da richiedere agli artigiani innovazioni tecniche che permettano la espansione dei loro limiti espressivi. Nello stesso tempo debbono contribuire a mettere a punto una didattica che serva a migliorare loro stessi e di portare i loro studenti ad un livello musicale culturalmente e tecnicamente di alto livello.
3) Potremo, attraverso questo forum, discutere su questi punti con i migliori costruttori ed esecutori del mondo, quindi questo potrebbe diventare uno strumento di confronto di idee e di tecnologie che dovrebbe o potrebbe dare un impulso positivo all'ocarina.
Le diverse anime che si muovono all'interno dell'universo ocarina, sono, a mio avviso, catalogabili in queste categorie:
a) La tradizione culturale europea con i suoi valori enormi sviluppati nella scuola di Budrio dalla metà del secolo XIX e faro indiscusso di una arte sublime e non ancora superabile in qualità e quantità di produzione.
b) La tradizione orientale che prende avvio in Giappone nel secolo XX concomitante con il declino della precedente, questa prassi, benché prenda l'avvio dalla cultura europea dell'ocarina, crea una devianza visibile nella diteggiatura e nelle caratteristiche sonore dello strumento stesso.
c) La espansione dell'ocarina dilaga in tutto l'oriente, principalmente dal Giappone alla Cina, Taiwan e Corea del sud. Le varianti tecniche sono minime e forse insignificanti e mantengono il tipo di suono e di timbro ottenuto attraverso la riduzione della window e il suo generale allungamento perpendicolare al corpo dell'ocarina, oltre alla variante, a mio avviso realmente pregiudicante, della digitazione in cui il MI acuto viene eseguito col pollice destro ed il FA con il mignolo sinistro. Potremo parlare degli aspetti positivi e negativi di questa modifica nell'assetto della ocarina.
d) Varie ed interessantissime esperienze stanno prendendo corpo negli USA, anche se il loro punto di partenza rimane il modello orientale, soprattutto per ragioni di grande popolarità che esso rappresenta con conseguenti promesse commerciali.

Ovviamente la mia presentazione alla discussione che spero abbia luogo è assolutamente carente e incompleta, e mi scuso in precedenza per non aver citato altre esperienze che spero vengano a galla all'interno di questo forum.

Mi auguro che i costruttori qui presenti esprimano la oro opinione sui punti da me accennati e che aprano un confronto positivo con gli altri componenti del forum in un generale accrescimento di esperienze dell'universo Ocarina.


www.giorgiopacchioni.com/ocarinanuova


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 09:31 

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08 Aug 2012, 20:00

 

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I'm not sure I have understood everything that has been said here, but I would like to add what the ocarina means to me.

I am not a Zelda fan, so the ocarina as a video game instrument does not mean anything to me, but at the same time it does not mean much to me that the ocarina is apparently a traditional Italian instrument.

For me the ocarina is a beautiful sounding flute that produces sound in a different way than other flutes. For me this flute (that has been given the Italian name Ocarina) has roots in many different cultures and it has been (and still is being) enhanced by many people from different cultures. So I don't think one can say that the ocarina is an exclusively Italian instrument and that only this aspect should be valid.

What I really love is the world wide diversity of ocarina builders. Every maker has a unique style and brings something of himself into his or her ocarinas.

And though I do agree that the quality of the sound and ergonomics is the most important thing about an ocarina, for me the way it looks and feels is also very important, because inspiration is something that is being fed by all our senses.
And if I have an ocarina that sounds heavenly, but looks really ugly I will be less motivated to pick it up and play it. Just as much as it is important to us how food looks on a plate...

Which is also why I love the Woodsound ocarina so much. I don't care that it's not made from ceramics. It's beautiful to look at, I love touching the sanded and oiled wood, because it feels warm and smooth and it sounds heavenly too :)


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 10:55 

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04 Aug 2012, 22:56

 

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Le considerazioni sulle strade che dovrà prendere la prassi costruttiva ed esecutiva di questo strumento, le lascio a più dotte voci. Mi limito a mettere a fuoco qualche punto derivante dall’esperienza maturata in due anni di attività da realizzatore e nello stesso tempo collezionista di ocarine.
Ho dapprima ammirato le caratteristiche dell’ocarina italiana, la Do3 di Menaglio è stato il mio primo acquisto, tra le mie prime realizzazioni c’è stato qualche tentativo di emularne le caratteristiche, senza successo peraltro. Era ancora troppo presto, non avevo la padronanza della tecnica e la manualità necessarie. Ho altresì notato però che soffiare dentro ad una Menaglio richiede un bell’allenamento, a causa delle sue caratteristiche intrinseche riconducibili sostanzialmente nel foro del voicing troppo ampio.
Altro punto critico il foro del Mi alto di dimensioni non accettabili per l’utente medio.
Intanto acquisivo le realizzazioni dei restanti costruttori in Italia, tra le quali non ho potuto fare a meno di ammirare la Pacchioni Do3 10 fori a camera singola, con le sue caratteristiche peculiari che le donavano quel suono così ricco di armoniche. Questa mi dette l’impressione di una netta evoluzione dell’ocarina di Menaglio, tesa ad ampliarne la fruibilità, con quel suo foro voicing ridimensionato e l’attenta realizzazione dei fori per le dita che portavano ad ottenere il foro del Mi con dimensioni più ragionevoli.
Dal canto mio cominciavo a fare qualche progresso, le mie ocarine suonavano finalmente con il decimo foro scoperto.
Nel frattempo ho voluto varcare la soglia del mondo orientale. Si perché un poco per mia mancanza di una cultura radicata; un poco per reminiscenze di un passato che per altri motivi mi aveva portato ad apprezzare la cultura orientale, ho acquistato una ambita Ogawa in “C”. Ho subìto il fascino del suo suono pulitissimo. Non ho potuto fare a meno di notare però che richiedeva un estremo controllo del soffio lungo tutto il range, altrimenti si andava fuori tono con le note basse, mentre iniziava un fastidioso squittìo con le ultime due tre note. Da lì è iniziata la mia avventura nel mondo delle 12 fori con quella diteggiatura particolare che spostava il Mi sul pollice destro. Soltanto di recente ho capito le ragioni “presunte” di quello spostamento di posizione. Infatti mi sono accorto a mie spese che realizzare una 12 fori con diteggiatura italiana, reattiva come una 10 fori, è molto difficile.
Il primo impatto con una Maparam AC lo devo ad un membro di TON che mi ha venduto la sua. Da li ho compreso il lavoro spaventoso fatto da un genio come Min Soo Kim. In una Maparam non c’è nulla di casuale, ed il tutto è realizzato con una cura ed una manualità incredibile. Mentre lo strumento non va mai in crisi, anche se maltrattato.
Intanto attraverso una vendita su Ebay ho conosciuto il Maestro Gavelli e le sue Maparam: strumenti eccelsi! In particolare mi ha colpito il “canto” che si sprigiona dalle migliori realizzazioni, a partire dalle note relative al dito anulare, medio ed indice sinistri.
Come costruttore ho vissuto le gioie e i dolori di una tale esperienza: tra i dolori ci metterei tranquillamente la mia prima partecipazione al festival dell’ocarina nel 2011 a Budrio. Ero purtroppo in una fase di transizione dal punto di vista del metodo costruttivo. Vi portai infatti le prime realizzazioni tramite stampo. Se oggi realizzassi ocarine con lo standard di quelle a suo tempo esposte, le destinerei immediatamente in pattumiera.
Infine una richiesta a coloro che ne hanno voce in capitolo: quali sono i motivi imprescindibili di natura compositiva/ esecutiva, per i quali debba essere mantenuto il Mi alto all’italiana? Io per parte mia presto reinizio la sperimentazione per ottenere una dodici fori con diteggiatura italiana reattiva ed efficiente come una dieci fori.
Infine mi piace immergermi nella storia della tradizione italiana: sto effettuando esperimenti con una C3 che ricorda la forma di una Vicinelli, compreso il particolare canale dell’aria ad imbocco circolare. Adotterò varie soluzioni di architettura interna per capire quale sia la più confacente.
Finisco qui e mi scuso se vi ho tediato con considerazioni forse troppo personali.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 14:29 

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02 Aug 2012, 14:57

 

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Mi fa piacere constatare che la discussione che ho aperto abbia qualche risonanza nell'animo di qualcuno, risponderò a Paolo essendo stato il primo intervento al mio post.
Quote:
Considerando la didattica e la pubblicazione di testi, se un ocarinista vuole ne trova in abbondanza.

Ora, il problema non è di trovare pubblicazioni che spiegano quale dito abbassare per fare la nota SIb o altre ricercatezze simili (magari su di una ocarina a 4 fori), il problema è di trovare maestri che siano in grado di portare coscientemente e gradualmente un ragazzo alla maturità tecnico culturale che gli permetta di suonare con una ocarina adatta al caso, un repertorio classico, all'interno di un gruppo di insieme di ocarine (tipo e non a caso il repertorio di Budrio ) o anche che gli permetta di suonare un trio op. 11 di Beethoven con la maestria e la interpretazione giusta come potrebbe fare un clarinettista o un flautista laureato in una scuola professionale musicale (Università, Conservatorio ecc.) da qui a suonare musiche jazz o etniche, la strada sarebbe aperta.
Le pubblicazioni finalizzate ai bambini delle scuole dell'obbligo o ai gruppetti di amatori non servono a questo, sono prevalentemente operazioni commerciali.
Ora debbo anche dire che da tempo mi sono mosso personalmente in questo senso (della didattica) sia promuovendo un mare di musiche e letteratura didattica nella biblioteca del mio sito che lavorando, in questi ultimi mesi, ad un progetto didattico di ampio respiro in collaborazione con la Focalink-Stein con cui stiamo pubblicando una quantità di letteratura musicale di qualità, sia nativa per l'ocarina che arrangiata da pubblicazioni del passato, signoreggia una serie di duetti (allievo maestro) e di esercizi tecnici per monocamera, dupla, tripla e quadrupla di quel grandissimo didatta che beneficiò il Clarinetto nel secolo XIX (J.X.Lefèvre).
Quello che io sogno è una Ocarina alla pari con gli altri strumenti musicali, ma siamo lontani anni luce a questo e forse non siamo neanche sulla strada giusta.
Penso che l'ostacolo maggiore sia l'orientamento qualunquistico e prevalentemente amatoriale del mondo ocarinistico internazionale e soprattutto la mancanza di un modello Standard di strumento su cui basare la didattica.

Riguardo l'Ocarina di Budrio, debbo dire che, indubbiamente quella rimane una fetta di storia che, senza alcun dubbio, deve esser vista (da tutto i mondo) come unico punto di riferimento per la cultura ocarinistica, quello che penso è che si debba e si possa andare oltre quella cultura, ma è bene impossessarsi di quella cultura per poterne continuare la evoluzione, perché essa è una strada maestra che punta solo alla qualità musicale e non a progetti commerciali o didattico-populistici.
Questo, del resto è quello che stiamo cercando umilmente di fare, sia io stesso che alcuni altri musicisti, ovvero seguire il faro della cultura budriese per andare... se possibile..... oltre.

Ovviamente nessuno vuole negare che esistano altre realtà nel mondo intero, si è vero che strumenti simili all'ocarina esistono da 3000 e forse 30.000 anni, ma la cultura di riferimento occidentale (la prima riconoscibile e a cui fanno tutti originalmente riferimento) è quella di cui sopra, quindi abbiamone l'orgoglio o la opportunità di seguirne le orme, saremo sulla strada giusta.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 20:46 

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Caro Paolo,
sai bene che la cultura musicale ocarinistica storica, se paragonata a quelle degli altri strumenti, è di una povertà evidente, tuttavia, consideriamo che il periodo storico in cui nacque e si sviluppò va dal 1860 (prime esperienze concertistiche) circa al 1948 (morte di A.Barattoni), dopo di ciò, a quanto mi risulta la decadenza dell'ocarina è stata rapida e impietosa, specialmente per le attività pseudo commerciali di Costruttori come Chiesa e Mignani.
In meno di un secolo l'ocarina, dal nulla è diventata celebre in tutto i mondo, sia per la attività dei virtuosi dell'epoca che delle musiche che hanno prodotto o arrangiato per gruppi di ocarine.
M la letteratura d'insieme che hanno prodotto in quegli anni è stata enorme, le prospettive erano di un futuro roseo e felice, per questo i fratelli Mezzetti hanno prodotto quel Tutor che è disponibile in copia nel mio sito.
Dai primi anni 50 in poi attività più o meno locali, con qualche puntata fuori le mura del paese.
Le ragioni di questo declino rapido e imprevisto ce le potrebbero spiegare gli storici e musicologi come Cedroni, ma per me corrispondono ad un declino generale della musica in Italia e dalla politica culturale sconsiderata che è stata messa in atto da allora.

In conclusione, hai ragione c'è poco, solo qualche centinaia tra composizioni originali, arrangiamenti di musica classica o operistica e qualche edizione solistica o didattica (specialmente di Testi, Mezzetti, Barattoni e Cesari). Ma questo poco è sempre una base di partenza solida e consistente, non ancora paragonabile a nessuna altra esperienza (prima, durante e dopo).
...... o mi sbaglio?
nel qual caso ti prego di informarmi su cosa potrei fondare il mio lavoro attorno l'ocarina.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 21:00 

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Questa è lo specchio della proporzione tra coloro che si occupano dell'ocarina per gioco e quelli che hanno un approccio attivo e costruttivo, questo lo sapevi anche prima, infatti siamo qui per aiutare la gente a riflettere e a capire come stanno le cose.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 21:03 

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Moderator edit: Moved from this topic.
Krešimir wrote:
It is much better to never hear about the ocarina, than hear about it from a video game, buy an over-priced Zelda-replica that cannot be used to play even the full scale, toot a few Zelda tunes, get bored of it and leave it forever in the closet. So sad...


You honestly believe it would be better for people never to hear about the ocarina at all then to hear someone like docjazz play a Zelda tune on You Tube? In that case, ocarina enthusiasm in the US would not grow and eventually peter out and die. Not every country has a strong tradition of ocarine like Budrio.

This attitude is not very welcoming and smacks of elitism. It's like saying, "If you can't play something dignified and worthy, go away and buy a kazoo for your hobby."

One of the reasons I stopped playing recorder was because I was bored with the repertoire. Most of my practice books were full of boring sarabandes and gigues that I had no interest in playing. Then I discovered the ocarina and a whole new world of fun to play music opened up for me.

While I think traditional ocarina ensemble groups like the GOB are wonderful, I can't see myself being good enough to play at that level but I am not going to let that stop me from enjoying the ocarina on my own even if I like to tootle Epona's Song now and then. :)


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 21:03 

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Moderator edit: Moved from this topic.

Giorgioca wrote:
Infatti, il problema maggiore è quello di far crescere il numero degli ocarinisti, ma non tanto come numero, bensì la loro qualità.
E come fare ad incrementare la qualità che porterà ad una evoluzione dello strumento ocarina, della sua letteratura musicale e della abilità degli esecutori?
Aprirò un capitolo di discussione su questa ipotesi di sviluppo, alla quale spero parteciperanno tutti i costruttori, gli studiosi e gli esecutori qui presenti.

The only solution is to work on improving the perception of the ocarina as a serious instrument. That means great ocarina musicians should work more on public performances, while amateur enthusiasts of mediocre skill (such as myself) should refrain from playing the instrument in public until they can so to present it in its positive light.
Pandorado wrote:
You honestly believe it would be better for people never to hear about the ocarina at all then to hear someone like docjazz play a Zelda tune on You Tube? In that case, ocarina enthusiasm in the US would not grow and eventually peter out and die. Not every country has a strong tradition of ocarine like Budrio.

Where exactly did I say such a thing? I said it is better to never hear about an ocarina than hear about it in a negative sense.


You don't need a very old tradition to treat an instrument seriously. Look at South Korea: there the ocarina is treated more as a serious instrument than in Italy, even though Korean tradition of ocarina music is maybe 20 or 30 years old, whereas Italian tradition is 160 years old. There are thousands of people in Korea playing the ocarina and hundreds of ocarina groups, some with skill close to the level of GOB.


How did Koreans achieve that? Not by playing Zelda tunes, but by forming ocarina schools, organising regular masterclasses by great ocarina players, having serious ocarina constructors who do not cater to gaming and cosplay communities, but instead make serious musical instruments, designed to be played in concert. These ocarina constructors are successful enough so they can be sponsors of ocarina concerts, competitions, schools, festivals... This creates tradition!


In the US, everything ocarina-related (with maybe a handful of exceptions) is centred around gaming and cosplay communities. This is a wrong approach, one that leads to bad dilettantism, tradition of poor musicianship and disastrous reputation of our beloved instrument.


Pandorado wrote:
This attitude is not very welcoming and smacks of elitism.

If there exist thousands and thousands of ocarina musicians (in Korea alone, but also in other countries) and if every healthy person has the option of being an ocarina musician, how can it possibly be an elitist occupation? That is not elitism! How dare you say such a thing?


But to become a musician it is not enough to buy a Zelda replica and pathetically toot a few tunes on YouTube - it takes years of dedication, of intelligent daily practise to be a musician. That is not elitism, it is reality - those who think otherwise should find a different hobby and leave music to those who are dedicated to it.



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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 21:07 

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Infatti, la storia continua, ognuno di noi deve dare secondo le sue capacità, perché non citi anche le decine e decine di composizioni e materiale didattico che io ho pubblicato?
Siamo qui per questo no?
Ma il faro e il punto di partenza è e rimane l'esperienza degli anni di Budrio.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 07 Sep 2012, 21:21 

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Giorgioca wrote:
Infatti, la storia continua, ognuno di noi deve dare secondo le sue capacità, perché non citi anche le decine e decine di composizioni e materiale didattico che io ho pubblicato?
Siamo qui per questo no?
Ma il faro e il punto di partenza è e rimane l'esperienza degli anni di Budrio.

Of course.


Indeed, I have stated multiple times that your Ocarina Library is one of the few resources for the ocarina musicians on the internet that are actually very useful.


I can only hope that, in time, the "Resource Depository" section of this forum will reach that size and usefulness. But such things take time and I believe the Ocarina Library sets a great example to follow.



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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 07:41 

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Kresimir, I understand that you care about the public image of the ocarina and that you'd prefer it would be shaped by events like the Budrio festival or other traditional public performances rather than cosplay events.

I don't disagree, but I'm not sure i agree either. Cosplay events are becoming a traditional cultural experience in their own right and the ocarina (through Zelda) is a part of that. I can imagine many worse things that young people can do with their time.
The only thing you could do to change that is to give the traditional Italian ocarina a similarly wide and strong exposure and I doubt that's going to happen. Especially not if you only leave it up to a handful of master players. Amateurs would have to step up to that to, even if their playing is not perfect.

Personally I think that the not so serious reputation that the ocarina has is an advantage, since it draws people to enjoy playing music who would never think of picking up the sax or the piano, because they think that they lack the skill or time to learn a serious instrument.
That's a good thing. Playing music trains the brain and feeds the soul which will improve you as a person.
And starting at that level doesn't mean that you can't become serious about it when you discover that there's more to the ocarina as a real instrument.

Personally I don't see why those different directions can't coexist.

"If you don't like something change it. If you can't change it, change your attitude. Don't complain."
-Maya Angelou-


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 07:54 

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Nightshade wrote:
Personally I think that the not so serious reputation that the ocarina has is an advantage, since it draws people to enjoy playing music who would never think of picking up the sax or the piano, because they think that they lack the skill or time to learn a serious instrument.
That's a good thing.

I think that's a terrible thing. :( Because of such trivialization of the ocarina, great musicians and festivals do not attract sponsors or get government funding.


The problem of people not picking up the sax or the piano is a completely different problem - a problem of general music education. The only way to solve this problem is to give better elementary music education to everyone. Trivializing the ocarina to attract people who are not willing to devote time and effort into learning to play music certainly does not solve this problem - it just causes everyone harm, especially those who are serious about the ocarina, but also to the dilettantes themselves: while playing music indeed "trains the brain and feeds the soul which will improve you as a person", as you said, this is certainly not the case with tooting a few Zelda tunes for a few weeks, until one gets bored of it, and then leaving the ocarina in the box for the rest of the life.



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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 08:05 

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We'll have to disagree on that then... I'm one of those people you know, because I simply do not have the time to play an instrument for at least 4 hours a day to master it.

It's also not something to do with lack of devotion, but often with lack of self confidence or bad experiences in early childhood. Many children get absolutely discouraged to play music early on, because their parents forced them into playing an instrument that simply does not suit them. They might find back to playing music later on through an instrument that has a more fun reputation.

Every person who picks up an instrument gains something of great value for their lives. And I'm not saying that all of those people should perform in public.
Devotion and motivation comes with learning success. You've got to do little steps, before you can do big steps and if you only show people the big steps, most of them won't even start walking. People are different like that...


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 08:27 

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Nightshade wrote:
We'll have to disagree on that then... I'm one of those people you know, because I simply do not have the time to play an instrument for at least 4 hours a day to master it.

It's also not something to do with lack of devotion, but often with lack of self confidence or bad experiences in early childhood.

I agree with your diagnosis of the problem, but the solution you support - trivializing ocarina to present it as something "just for fun" - is simply ridiculous. It will not get people "into music", but into bad dilettantism which provides no intellectual benefits. If the problem is the lack of self confidence to play a "real instrument" (which the ocarina certainly is!), why not work instead on raising self confidence?


It is true that playing a music instrument can be very fun. And it should be! Playing the piano and the sax is also very fun, just as fun as playing the ocarina. But playing any musical instrument requires sacrifices - it is simply impossible to experience all the joy and intellectual benefits of playing music without investing a lot of time and effort into it.


But if you just want to have fun, why not play video games? They are very fun and some of them (too few, unfortunately) are really beneficial as they relieve stress and encourage logical and creative thinking - and very little effort is required to experience it fully. I'm not against video games - just the opposite, I enjoy them greatly. But I have plenty of objections when playing music is approached like a video game - it simply doesn't work like that.



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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 08:49 

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You can't forbid anyone to play an instrument just for fun. I also don't see any harm in it. Everybody has different goals and expectations and that is as it should be.

And learning an instrument which is relatively easy to learn is a way to raise self confidence. Even if that is its only purpose that's just fine.

Of course you can approach music just like a video game. For everyone who's not earning money with music as a professional, it's a hobby. A way to spend time creatively by learning something beautiful that brings joy and relieves stress. Nothing more. Just because it doesn't work like that for you, doesn't mean that is the same for other people.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 10:59 

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>>But to become a musician it is not enough to buy a Zelda replica and pathetically toot a few tunes on YouTube - it takes years of dedication, of intelligent daily practise to be a musician. That is not elitism, it is reality - those who think otherwise should find a different hobby and leave music to those who are dedicated to it.<<

Okay, if that is not elitism, then I don't know what is. Well, here's shocking news for you Kresimir. The Zelda fans and casual ocarinists are having a good time enjoying their music. They have very little interest in the Italian ocarina musical tradition. All your scorn is not going to change that. You will have to find a way to live with that. :)

There are far more young people who buy CDs by their favorite hip hop or pop artist than those who are into opera or classical music. And the music business is big enough to support both types of interests.

I see ocarinas continuing to remain a popular pastime in the US as long as a new generation of children discover how much fun it is to play them. Maybe a few will go on to develop their interest in classical music but most will not.

And you know what? That's okay. There will still be room enough in the ocarina world to support both kinds of players. You will have your sphere to enjoy your music, while they have theirs.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 13:05 

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I was one of those people who came to know of the ocarina because of Zelda, though i did not decide to learn how to play it because of Zelda. I feel torn on the subject surrounding ocarinas and video games, on the one hand, had it not been for Zelda i would not be a player now, and more importantly i would not be a maker, and i love making ocarinas so much, it is all i ever do on my days off. I would be lying to myself if i forgot this. But on the other hand, it pains me to see so many people spend whopping amounts of cash on a sub-standard replica only to learn a few video game songs, then more often than not, give up on the ocarina entirely - in most cases, i assume they have no idea of the ocarina's history or real potential, and i find that a very big shame. Of course, not every player is like this, but it still concerns me nonetheless. I think only very few people who learn of the ocarina through Zelda move on from it and pursue the ocarina properly as a valid instrument.


I also like the fact that the ocarina is a very worldwide instrument, with interesting makers and players from all over, but i will never forget the ocarina's origins and history, in fact it is very important to me. Maybe if more people were introduced to its history early on, and indeed shown the wide varieties of makers we have today, then perhaps they would grow to appreciate it and stick to it. I don't know, all i know is that traditions are very sacred, and thus knowing the Italian origins of the ocarina is very important.


I will never be a professional player, i am simply not gifted enough nor do i have time to practice enough. I pour all my time and efforts into making, and i hope someday, others will appreciate my ocarinas as good instruments. I'll be honest, it often makes me cringe to think that i started this all because of a video game, and when i saw GOB and great players like Vera Unfried play in Budrio last year, i felt very ashamed of myself. But, i cannot change the past, and i would not for fear of creating a huge hole in my life, all i can say is that now, i know more, i understand more and i appreciate more. Recently i have had the good fortune to study in detail a Chiesa ocarina on loan to me from Krešimir, and i cannot even begin to describe how helpful such a historical piece has been to me, not to mention fascinating. I have grown to love the ocarina very much, and even moreso once i was educated about it, and learnt that it was so much more special than just a video game flute.



My ocarinas are for sale on eBay

More of my work can be found at http://www.facebook.com/EverettOcarinas


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 13:26 

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Pandorado wrote:
Okay, if that is not elitism, then I don't know what is.
Yes, you appear to not be very knowledgeable about such things.

elitism (uncountable)
1. The belief that a society or system should be run by an elite.
2. The superior attitude or behaviour associated with an elite.

elite (comparative more elite, superlative most elite)
1. Of high birth or social position; aristocratic or patrician.
2. Representing the choicest or most select of a group.

Obviously, second definition applies here. In any case, elite means only selected few. It cannot possibly be elite if there are hundreds of musicians who take ocarina seriously. Your accusation of me being elitist is ridiculous. How could I possibly be elitist, when I'm not even a good ocarina player?


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 13:27 

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Kalasinar wrote:

I was one of those people who came to know of the ocarina because of Zelda, though i did not decide to learn how to play it because of Zelda. I feel torn on the subject surrounding ocarinas and video games, on the one hand, had it not been for Zelda i would not be a player now, and more importantly i would not be a maker, and i love making ocarinas so much, it is all i ever do on my days off. I would be lying to myself if i forgot this. But on the other hand, it pains me to see so many people spend whopping amounts of cash on a sub-standard replica only to learn a few video game songs, then more often than not, give up on the ocarina entirely - in most cases, i assume they have no idea of the ocarina's history or real potential, and i find that a very big shame. Of course, not every player is like this, but it still concerns me nonetheless. I think only very few people who learn of the ocarina through Zelda move on from it and pursue the ocarina properly as a valid instrument.




Probably, but there are some and that's what counts. I doubt there are more who learn to like the ocarina through listening to traditional ocarina ensembles.

Personally, I don't even like that kind of music much, though I can appreciate the quality of playing of GOB. I like the ocarina as a solo instrument with guitar, piano or cello background for example.

I'm not a musician and I'll never be one. I don't even want to be one. I simply enjoy playing music.


Moderator edit: Merged double post. Please refrain from double posting unless there is a clear purpose to it.
Krešimir wrote:
Pandorado wrote:
Okay, if that is not elitism, then I don't know what is.
Yes, you appear to not be very knowledgeable about such things.

Her opinion is just as valid as yours is.


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 Post subject: Re: L'Ocarina.... da dove viene? Dove va?
PostPosted: 08 Sep 2012, 13:31 

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Nightshade wrote:
I doubt there are more who learn to like the ocarina through listening to traditional ocarina ensembles.

Personally, I don't even like that kind of music much, though I can appreciate the quality of playing of GOB. I like the ocarina as a solo instrument with guitar, piano or cello background for example.

There are hundreds of ocarina ensembles in South Korea. But, of course, even if ocarina is the most expressive as a part of the traditional septet, there are many other arrangements and genres of music that can be played on the ocarina. Fabio Galliani, for example, plays mostly songs from the '30s and Jazz music on the ocarina and nobody in their right mind would be able to say that he is not a proper musician because of the style of music he prefers.


Never did I say which music you or anyone else should prefer - there are so many music pieces that work well on the ocarina and so many ensembles in which ocarina sounds great: duets, trios, with or without accompaniment, quintets, septets, even ocarina orchestras... Even some Zelda songs are quite nice and I see no reason not to play them on the ocarina. I never said it is wrong to like Zelda games.


What I am talking about is the attitude to the instrument. The ocarina is not an easy instrument to play music on - it is easy to dress up as an elf and toot simple songs, out of tune and with bad rhythm - but there is nothing musical about that. That is not playing music, but playing with a toy. The ocarina is not a toy, but a proper instrument, deserving of a dedicated musician as any other instrument.


Nightshade wrote:
Her opinion is just as valid as yours is.
Anti-intellectualism has been a constant thread winding its way through our political and cultural life, nurtured by the false notion that democracy means that "my ignorance is just as good as your knowledge."

- Isaac Asimov


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