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In order to give ocarina makers a chance to edit their own information and add news and updates in the opening post of a thread dedicated to their business we ask you to follow the following rule:


If you are making a thread about another ocarina brand, only post factual information in the opening post. If that ocarina brand has a representative on Little Geese: The Ocarina Forum, it would be best to let them create a topic for themselves. Otherwise, if you want to post your opinion or a review, you can create a new post directly after making the first post to do so. Keep in mind that the first post of any thread in this subforum may be completely deleted to be used by the ocarina brand representative that is being discussed in the thread.


If you are an ocarina maker or a representative of an ocarina brand and wish to have a topic dedicated to your business, feel free to start your own, unless it already exists, in which case, please contact the user Bas or send an e-mail to , so that we can arrange it so that you can have the opening post.




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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 15 Feb 2013, 14:07 

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Tytoalba wrote:
thanks Ross
I'll be able to answer after cooking.
I will do a comparative test of the power of sound for each note.
The comparison will focus on other ocarina Alto C at 10 and 12 holes.


Giorgio C. ha, forse involontariamente, messo il dito nella piaga orientale dell'ocarina (ci sarebbero anche piaghe occidentali).
Ovvero: Se fai un voicing abbastanza ampio da permettere un timbro pieno dell'ocarina, allora non ti puoi permettere di fare la discendenza di tre semitoni (con 2 o 3 fori non importa).
Ho sempre sostenuto che l'ocarina è una coperta molto stretta (come tutti i flauti globulari) e se la tiri da una parte rimane carente dall'altra parte, o comunque ti costringe a compensare la mancanza di volume interno aprendo fori grottescamente larghi, come neanche un Fagotto ha e che l'ocarina italiana presenta spesso nel foro 10 (MI).
Quindi ripeto il mio concetto: la discendenza di 3 semitoni non permette di fare un voicing corretto e coerente con il volume d'aria che muove, o comunque ti obbliga a compensare con un voicing minuscolo e insufficiente per garantire un timbro pieno..... ancora non so se il suono di tale ocarina ha influenzato la recente cultura ocarinistica orientale, oppure se la cultura musicale orientale ha imposto un suono un poco "Bonsai" all'ocarina.


www.giorgiopacchioni.com/ocarinanuova


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 16 Feb 2013, 01:24 

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Caro Maestro,
io sono una "Capa tosta", non mi do ancora per vinto.
Ho intenzione di cavare uno strumento privo di carenze, anche con un sistema a 12 fori. Tutto ciò, insistendo con alcune delle ultime forme che sto sviluppando.
E' infatti molto importante azzeccare la giusta forma. Con quella classica, conica, sarebbe molto difficile riuscirci.
Pubblicherò, spero presto, i risultati dei miei strenui sforzi.


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 16 Feb 2013, 10:23 

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Tytoalba wrote:
Caro Maestro,
io sono una "Capa tosta", non mi do ancora per vinto.
Ho intenzione di cavare uno strumento privo di carenze, anche con un sistema a 12 fori.


...i miracoli possono sempre avvenire, l'importante è provarci.

Poi la valutazione immediata del risultato è sempre soggettiva e
dipende dalle aspettative che si hanno, le quali, a loro volta,
dipendono dal nostro gusto personale, il quale a sua volta
dipende dalla cultura che abbiamo accumulato, la quale poi
dipende dalle nostre esperienze e dallo studio specifico e generale dell'individuo.

Se non ci provi non o saprai mai.


www.giorgiopacchioni.com/ocarinanuova


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 17 Feb 2013, 21:43 

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Tytoalba wrote:
Caro Maestro,
Pubblicherò, spero presto, i risultati dei miei strenui sforzi.


Volevo da tempo chiederti una cosa....... scusami della schiettezza, ben inteso che ognuno fa quello che gli pare,
ma come è possibile che un italiano non si abbeveri al pozzo senza fine della sua cultura nazionale (in fatto di ocarine) e voglia invece emulare una interpretazione asiatica (pur ammettendo le carenze strutturali intrinseche) di uno strumento che ha dato (in Italia e solo in Italia) frutti artistici così clamorosi?


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 18 Feb 2013, 09:06 

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Provo a risponderti facendoti innanzitutto i complimenti per la nuova quadrupla basso.
Caro Maestro, come avrai senz'altro capito, io non ho basi musicali di nessun tipo. Ho cominciato a realizzare ocarine quasi per caso. Non avendo un retroterra da alimentare e perfezionare, mi sono indirizzato su strade che mi sono state presentate. Beninteso, io non ignoro affatto l'ocarina italiana, visto che ne sto realizzando alcune varianti. A me sono sempre piaciute le sfide tecniche e l'ocarina a 12 fori con notevole potenza sonora e perfettamente funzionante, costituisce una sfida tecnica.
Non dimentichiamo poi che io sono costretto ad appoggiarmi ad una platea di suonatori, per la verifica delle mie realizzazioni. In Italia mi sento tagliato fuori, probabilmente per quanto detto in premessa. Quindi finisco sempre per appoggiarmi agli utenti di TON, che prediligono diteggiatura orientali e ocarine a 12 fori. Alla fine dal nulla provengo e quando mi sarò stancato, nel nulla ritornerò.


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 20 Feb 2013, 09:09 

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Ciao
Ecco una forma recalcitrante al sistema 12 fori; o meglio; lo è ancor più l'abbinamento con l'argilla Etrusca.
E' la terza doppia Alto C in argilla Etrusca che realizzo, e mi ha fatto sempre regolarmente penare per mantenerla efficiente con tale sistema. Probabilmente a causa della forma estremamente schiacciata (spessore poco oltre i 2 cm).
La diteggiatura è del tipo Vicinelli (il foro del mignolo sinistro è un MI pieno). Non ha "Thumb hole" in camera alta.
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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 22 Feb 2013, 14:01 

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Salve
Ecco la forma classica dell'ocarina Italiana. Vedremo alla fine quali saranno i risultati applicando lo stesso sistema di cui agli ultimi post. Certo che non ho voluto esagerare nel dimensionare il foro del suono, al quale ho applicato una forma piuttosto allungata.
Ultima annotazione: ho dovuto per forza dare una lievissima svasatura sulla nota "Sol" e relativo sub foro in corrispondenza del dito indice destro, altrimenti non si riusciva a garantire la loro copertura nei casi in cui è necessario.
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Seguiranno versioni con sistema a 10/11 fori con diteggiatura Italiana.


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 23 Feb 2013, 20:30 

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Tytoalba wrote:
.....io non ho basi musicali di nessun tipo. Ho cominciato a realizzare ocarine quasi per caso.

Con queste condizioni di partenza, deve essere difficile fare uno strumento musicale che serve realmente a fare musica .
Tytoalba wrote:
Non avendo un retroterra da alimentare e perfezionare, mi sono indirizzato su strade che mi sono state presentate. Beninteso, io non ignoro affatto l'ocarina italiana, visto che ne sto realizzando alcune varianti.

Sempre più complicato, non hai una cultura musicale, ne specifica ne generica e fai alcune varianti.....???? varianti del nulla?

Tytoalba wrote:
A me sono sempre piaciute le sfide tecniche e l'ocarina a 12 fori con notevole potenza sonora e perfettamente funzionante, costituisce una sfida tecnica.

Auguri, a volte i miracoli accadono veramente.
Tytoalba wrote:
Non dimentichiamo poi che io sono costretto ad appoggiarmi ad una platea di suonatori, per la verifica delle mie realizzazioni.

Quello che dici è incredibilmente ingenuo ed arrogante assieme, te lo immagini un costruttore di Violino o di un Pianoforte che confessa di non avere la minima cultura strumentale, ne musicale, ne esperienza, ne capacità di giudizio del proprio lavoro??? io no!
Tytoalba wrote:
In Italia mi sento tagliato fuori, probabilmente per quanto detto in premessa. Quindi finisco sempre per appoggiarmi agli utenti di TON, che prediligono diteggiatura orientali e ocarine a 12 fori. Alla fine dal nulla provengo e quando mi sarò stancato, nel nulla ritornerò.

Quello che dici è allucinante ed è lo specchio triste della condizione dell'ocarina come strumento musicale "anormale" con cui ci si può sentire dentro ad un ambiente musicale, senza averne le minime credenziali.... sono davvero allibito, so benissimo che questo caraterizza un certo modo di vedere l'ocarina, ma mi sento triste di constatare che questa tua confessione, sia accettabile e condivisibile da tutti...... ma in che mondo viviamo?
Non certo lo stesso mondo, io amo la musica ed amo gli strumenti musicali che sono il frutto dell'ingegno umano dedicato all'arte più ricca del mondo, la musica ha una storia talmente gigantesca che queste affermazioni, passate ed accettate da tutti (apparentemente) passano come una bestemmia gravissima ed una offesa mortale a chi ha dedicato una vita con serietà e dedizione alla musica.
Non ce l'ho con te, che nella tua santa ingenuità non hai neanche il desiderio di apprendere quello che altri prima di te hanno contribuito a diffondere ed arricchire nel mondo dell'ocarina, ma mi rammarico per tutti coloro che accettano come normale questo avvilente atteggiamento di chi "non conosce" e tuttavia "sfida" la storia confortato solo dalla miopia derivata solo dalla propria ignoranza dell'argomento in questione.

Consiglio non richiesto?
-Studia musica,
-Studia l'ocarina
-Studia da un costruttore di Ocarine che abbia qualcosa da trasmetterti,
-Costruisci ocarine tradizionali per molti anni,
Poi fai le varianti che vuoi.... e sarai credibile.


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 24 Feb 2013, 01:00 

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While I tend to agree with the points Giorgio Pacchioni made, especially about knowledge of music and tradition, I think it is a bit unfair and premature to dismiss Giorgio Cataldi as a constructor of good ocarinas. The two instruments I have in my collection, made by Giorgio Cataldi, are not flawless, but are very good, completely playable instruments - better than many ocarinas I've tried (oriental or Italian). They have bright, strong sound on all notes. The two in my collection did suffer from somewhat sloppy intonation, but I managed to fix that without too much trouble, by modifying the sizes of finger holes slightly - I never consider rough tuning to be a problem as long as it is possible to tune the high and low notes correctly (every musician should be able to tune his instrument). I think these minor flaws are the result of inexperience and will surely be corrected as more knowledge and experience is gained.


Cataldi ocarinas are oriental ocarinas in shape and sound - and I'm guessing the reason for that the lack of familiarity with the Italian tradition and catering to the much larger market which perceives the oriental ocarina as "the standard". Many ocarina makers to that - even Rotter sells "Zelda ocarinas". Yes, it makes us wonder what kind of world we live in, where profit is the main driving force behind everything...


But nobody was born with the ability to make excellent instruments. I say let the work speak for the craftsman, positive or negative words.



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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 24 Feb 2013, 19:07 

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Non ho alcuna intenzione di rispondere punto per punto alle accuse di Pacchioni.
Voglio continuare a realizzare le ocarine che mi pare, nelle varianti che mi pare.
Le ultime tipologie di ocarine che ho realizzato, vengono suonate senza problemi.
Per chi è dubbioso sulla bontà delle mie ocarine, non dovrà fare altro che andare al prossimo festival di Budrio.
Sono convinto, infine, che può non bastare una cultura musicale per fare il costruttore di ocarine.


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 24 Feb 2013, 19:40 

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Tytoalba wrote:
Non ho alcuna intenzione di rispondere punto per punto alle accuse di Pacchioni.
Voglio continuare a realizzare le ocarine che mi pare, nelle varianti che mi pare..

Comoda risposta, non richiede nessuna presa di posizione.
Tytoalba wrote:
Le ultime tipologie di ocarine che ho realizzato, vengono suonate senza problemi.

Ci credo...., ma (dipende tutto da cosa si deve suonare con l'ocarina), lo spettro di scelte del repertorio va dalle canzoncine infantili a Bach
Tytoalba wrote:
Per chi è dubbioso sulla bontà delle mie ocarine, non dovrà fare altro che andare al prossimo festival di Budrio.

Non è bello che tu riduca il mio intervento ad una critica personale alle tue ocarine, rileggi attentamente quello che ho detto e vedrai che il mio era un discorso generale sulla povertà ed il degrado generale del mondo ocarinistico internazionale, in riferimento al disconoscimento della cultura italiana ed europea che iniziando nel secolo XIX va percorrendo i nostri tempi, grazie anche a potenziali costruttori italiani (come te) che ne disconoscono intenzionalmente la cultura, inseguendo la chimera del mercato.
Tytoalba wrote:
Sono convinto, infine, che può non bastare una cultura musicale per fare il costruttore di ocarine.

Su questo concordo pienamente, le doti che occorrono sono tante, ma quando manca la cultura musicale e l'amore per essa.... è tutto invano.

Spero solo che questa mia critica ti metta il sospetto che tu debba imparare qualcosa che non fa parte già della tua persona, e non che devi semplicemente estrarre dal cilindro del tuo genio, ma che devi assorbire con fatica dalla storia di persone che, prima di te, hanno intrapreso quest'arte.
Un poco di idealismo sarebbe salutare, non credi?


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 27 Feb 2013, 14:01 

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Vi presento altri due esemplari Alto C a 12 fori:
il primo ha una distribuzione dei volumi particolare ed è molto ergonomica. L'argilla bianca la rende molto leggera, tanto che, se ho fatto bene i conti, una volta asciutta e cotta dovrebbe avere il peso contenuto di un'ocarina di plastica (150 grammi scarsi).
Essendo un sistema a 12 fori con pareti sottili, non potrà mai avere le prestazioni delle pariclasse più pesanti. Nonostante questo conto di darle un'accettabilità, scegliendo attentamente la dima per il canale dell'aria (Windway).
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Il secondo, sempre in argilla bianca, è la classica Patata Dolce in puro stile orientale:
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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 07 Mar 2013, 09:44 

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Ciao
È un nuovo doppio Alto C ad alta pressione sonora.
La diteggiatura è:
camera bassa da A4 a E6;
camera alta da C6 a A6.
Non ci sono "Thumb holes" nella camera alta.
Per adottare la diteggiatura Vicinelli, farò nuovi stampi con un volume ridotto di circa il 30% per la camera superiore.
A causa della potenza sonora, non necessita di alcuna amplificazione durante la riproduzione.
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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 07 Mar 2013, 19:10 

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Very nice Giorgio. I think my favorite part about this ocarina is the shape of the mouthpiece. Very interesting.


Please visit by Facebook page so that you can stay updated on my progress.
http://www.facebook.com/spiritwind.ocarinas

My website http://spiritwindocarina.com/


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 13 Mar 2013, 09:16 

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Ciao
due ocarine:
la prima è la "Italiana Classica" Alto C 11 fori con diteggiatura italiana. Ha la particolarità nel foro voicing diverso dalla forma circolare. Vedremo cosa aggiunge e cosa toglie al suono caratteristico.
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La seconda è la "Italiana III" Alto C 12 fori. Lo schema di diteggiatura è orientale (Giap)
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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 28 Mar 2013, 22:27 

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Hi Giorgio, I remember some time ago you were making some ten hole C3 ocarinas with Etruscan clay. Do you still make these? I remember thinking that they looked and sounded beautiful (Achint kindly let me try his when I saw him).


My ocarinas are for sale on eBay

More of my work can be found at http://www.facebook.com/EverettOcarinas


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 29 Mar 2013, 00:39 

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Hi Jade
the last single chamber made ​​of clay Etruscan was a "Hold type" that I had to discard because out of tune. Budrio bring some bedsit made ​​red clay of a new type, low shrinkage coefficient. For some setbacks I have not had the opportunity to use clay Etruscan, which remains valid for small ocarinas to 10 or 11 holes. Unwrapped for ocarinas large, due to the excessive specific weight.


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 31 Mar 2013, 00:46 

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Salve a tutti.
Nell'augurarvi una buona pasqua, allego le immagini di un'ocarina estrema, ancora in fase di essiccazione. Che cosa ha di estremo? Il foro voicing di 12 mm di diametro.
Vedremo i risultati a cottura ultimata.
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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 20 Apr 2013, 19:07 

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Salve
Rifatto il test con attrici differenti tranne qualcuna per sondare i motivi di eventuali variazioni prestazionali.
Durante il test ho cercato di tener d'occhio l'accordatore con corista a 440 Hz (anche se impostandolo a 445 alcune di queste avrebbero sofferto meno).
Si tenga conto del fatto che il progetto standard Type II è appena agli inizi.
Tutti gli squilibri sonori riscontrati, saranno risolti con gli esemplari successivi.
La sintesi nella tabella e nei grafici.
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L'attrezzatura utilizzata è la medesima del test precedente.
La temperatura ambiente: 22 gradi centigradi
Umidità relativa: 65%


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 Post subject: Re: Giorgio Cataldi/Tytoalba ocarinas
PostPosted: 04 Jun 2013, 00:13 

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Salve a tutti
dopo che mi è stata comunicata l'"esplosione" del precedente esemplare sono di nuovo alle prese con una doppia basso.
A causa delle esigenze del committente ho dovuto per forza adottare una diteggiatura tipo Vicinelli.
Ho approfittato per ottimizzare dimensioni e quant'altro possa contribuire a migliorarne la fruibilità.
Non ho potuto fare a meno di ovalizzare il foro del Mi in camera bassa, altrimenti il dito mignolo sarebbe scomparso nel foro.
Ha caratteristiche "quiet" per problemi di vicinato del commmittente, per cui ho tenuto il suono un poco ovattato, senza spingere sulla risonanza.
Il risultato lo vedete nelle foto: dovrà subire il solito delicato processo di essiccazione.
Un solo dato: pesa allo stato umido (1350 grammi) quello che la precedente pesava dopo cottura.
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